Chi siamo

Lo SPAZIO DIAMANTE è la sintesi tra un sogno (riaprire uno spazio culturale al posto di un bingo), una reazione emotiva (ad un atto superficiale di stupida violenza l’occupazione dell’ ex Teatro Preneste dopo aver ottenuto le risorse per la sua riqualificazione in spazio culturale) e una visione utopica ( la valorizzazione di un territorio fertile, pieno di opportunità e contraddizioni).

Così, nel novembre 2012 si apre lo SPAZIO DIAMANTE con un forte impegno economico ed umano, ma tanta energia e rabbia per compensare le difficoltà oggettive.

All’inizio il rapporto con il territorio è stato duro, abbiamo subito il furto di tutte le attrezzature dello spazio e una continua pressione per via della naturale paura del nuovo (tra l’altro Roma dal 2012 è in uno stato di grave crisi economica e politica che non aiuta le nuove iniziative). Proprio per questo abbiamo lavorato tanto per resistere e dimostrato le nostre buone intenzioni, aprendo relazioni con altri spazi e portando avanti un lavoro di formazione e costruzione di un piccolo distretto culturale aperto a tutti insieme al Teatro Brancaccio , al Teatro Brancaccino e alla Sala Umberto e tanti altri.

Nel 2015, questa onda di rinnovo avvia il recupero di un altro luogo sfregiato dalla storia recente e da una occupazione che impedì la riqualificazione nei primi anni 2000, denominato oggi Spazio Impero, poco distante dallo spazio Diamante, oggi sede della scuola STAP Brancaccio diretta da Lorenzo Gioielli e luogo di prove per molte compagnie teatrali.

Sempre nel 2015 la Regione Lazio riconosce lo SPAZIO DIAMANTE come un luogo idoneo per corsi di formazione. Tra le collaborazioni ricordo la scuola di danza di Kledi Kadiu che abbiamo ospitato per tre anni e la presente da 5 anni. Nel maggio 2016, ottenuta l’agibilità, si inaugura in ottobre la prima stagione teatrale con la prima edizione del Festival InDivenire ideato dal sottoscritto con la collaborazione artistica di Giampiero Cicciò, attore, regista e persona di grande sensibilità e preparazione e la collaborazione di Francesco De Vecchis di Cluster Radio insieme allo staff delle Officine del teatro Italiano con Germana Giorgerini ed Emanuela Rea; un vero festival delle arti che desidera dedicarsi ai giovani e alla cultura, che guarda al futuro, ai nuovi linguaggi, alla qualità della proposta e che rappresenta un momento di aggregazione delle realtà culturali più vivaci sul territorio. Le compagnie vincitrici del festival, (giuria composta da attori, registi e critici professionisti come Sonia Barbadoro, Giacomo Bisordi, Gianni

Guardigli, Giuseppe Manfridi, Rossella Marchi, Luciano Melchionna, Marco Angelilli, Aurelio Gatti, Gloria Pomardi, Monica Vannucchi, Giampiero Cicciò) si aggiudicano una residenza teatrale, l’inserimento in stagione e un premi

Sala Black

Sala White

Sala Grey