Nota del Direttore Artistico

Nel lavoro teatrale l’andare verso è il tempo che più mi appassiona. E per fortuna le fasi di approfondimento ed evoluzione possono continuare durante l’intero percorso di una messinscena. Anche dopo il suo debutto.

La parola –compiuto- in teatro può essere messa in discussione ogni sera. Questa assenza di staticità, il cammino inarrestabile del nostro mestiere, sono ciò che lo rendono vivo e lo fanno somigliare alla vita stessa.

In divenire, pertanto, non sono solo due parole da attribuire a uno studio o a un work in progress ma da ascrivere all’essenza stessa di uno spettacolo che seppur costituito da punti fermi, fissati e vincolanti, resta una cerimonia (laica e sacra) che rivive, si rinnova e respira insieme al pubblico che ogni volta cambia e ci cambia.

 

Quando Alessandro Longobardi, deus ex machina del progetto, mi ha affidato la direzione artistica del Festival (dandomi la fiducia e la libertà per cui lo ringrazio), sono partito da queste riflessioni per poi scegliere un nome e un’impronta da conferire a un nuovo premio rivolto ad artisti in cerca di un’occasione per poter sviluppare un’idea magari chiusa in un cassetto.

 

Abbiamo ricevuto 107 proposte per entrambe le nostre sezioni e dopo un’attenta valutazione ne sono state scelte 14 per la prosa e 7 per la danza.

 

Ad accomunare le compagnie selezionate sono le esperienze artistiche tese a esplorare, con coraggio e immaginazione, una drammaturgia e una scrittura scenica indirizzate a un pubblico da trasportare nella nostra contemporaneità, nel nostro tragico e nel nostro farsesco odierni. Pur con percorsi e stili diversi, queste compagnie sono vicine soprattutto nella ricerca di un’arte teatrale fulcro di un proposito evolutivo sociale da attuare attraverso la denuncia, l’ironia e la poesia.

 

Saranno dodici giorni di festa con appuntamenti anche di musica, cinema, mostre. E per realizzare tutto ciò ho avuto il supporto di uno staff abile e scrupoloso del quale vorrei ringraziare almeno Francesco De Vecchis, imprescindibile collaboratore, per l’organizzazione degli eventi collaterali al premio.

 

                                                                                     Giampiero Cicciò